Antonio d’Aronne (o d’Aronna, come si firmava, con un’oscillazione comune della vocale in uscita, o Aronne come è ricordato negli storici locali) nacque in Morano intorno ai primi del ‘700, studiò nel seminario di Cassano e visse a lungo in Napoli dove frequentò il Vico, insegnò Scienze Filosofiche e dette alle stampe la prima parte di una grammatica latina (1744) e una dissertazione in aperta polemica con l’abate Antonio Genovesi (1760). Rientrato a Morano officiò nella Chiesa della Maddalena e fondò una scuola che educò, a dirla con lo Scorza, un “gran numero di dottissimi soggetti”.

Da un archivio privato riemerge una lettera del 1722 al parroco della Maddalena Giambattista La Froscia con un sonetto intitolato “Lontananza”. Scrive il d’Aronna:

” La ragione perché io non mandai a VS il consaputo sonetto, fu il credermi che lo dovessi aver opportuno allora quando le scrissi; adesso che l’ho finito glielo invio, e mi rimetto al suo saggio intendimento. Io per certo mio fine, avrei a cuore che ella oprasse si che si uscisse in cotesta Chiesa della Maddalena la processione che dovrebbe uscire da S. Pietro; perché se VS trattasse io componerei gli versi, e gliele manderei. Attendo la risposta, e di cuore l’ab. con salutar tutti di sua casa
Scalea 3 di Febbr. 1722″

Quale fu la risposta del La Froscia non sappiamo, né se il Nostro perseverò nei suoi tentativi di versificazione. Il documento però aggiunge qualcosa di nuovo alle scarse notizie che si hanno su di lui, mostrandocelo per un periodo a Scalea, ed è ulteriore testimonianza delle annose dispute fra le parrocchie moranesi per la precedenza nelle processioni.

Si veda anche la nota biografica che Nicola Guida pubblicò su Lucifero, giornale scientifico, letterario, artistico, agrnonomico, industriale, X, n. 35, 10 0tt0bre 1847, pp. 282-83 (consultabile online su internetculturale.it); e quanto di lui scrisse Nicola Leoni in Della Magna Grecia e delle Tre Calabrie

Opere:
Dissertazione metafisica, Giuseppe Raimondi, Napoli, 176o.
Grammatica filosofica della lingua latina, (pubblicata nella sola prima parte in Napoli nel 1744, vari riferimenti ad essa si trovano negli scritti del Paolino, cfr. http://www.papasidero.info/carlo-paolino-i/ e http://www.papasidero.info/carlo-paolino-v/).